FFS smantella FFS Cargo in Ticino!

Comunicato stampa

Martedì 19 maggio le FFS hanno annunciato “un nuovo modello di produzione” per il traffico a carri isolati di FFS Cargo, un progetto che comporterà cambiamenti per circa 200 collaboratori e collaboratrici in tutta la Svizzera: 130 nella Svizzera tedesca, 40 in Ticino e 30 nella Svizzera romanda.

Quale traffico a carri isolati si intende che un carro merci viene caricato direttamente in azienda. Per esempio, il Mulino di Maroggia carica la merce sul carro che viene agganciato a una locomotiva e portato via, così come accade presso la Benoil a Mendrisio, la ECSA Centonze a Balerna, ecc. I carri giungono a Chiasso smistamento per comporre il treno che parte quindi per la sua destinazione. È chiaro che, puntando su ciò che rimane del traffico combinato dopo le chiusure dell’anno scorso, ogni singola azienda deve convogliare su strada le proprie merci verso il terminal di Stabio, per esser caricate sulla navetta per Dietikon. Ciò comporta un riversamento di ulteriori chilometri di logistica dalla rotaia alla strada: da Maroggia, da Balerna attraverso le cantonali fino a Stabio. Si tratta, per la nostra Città, di dozzine di camion in più che usciranno dai portali delle nostre aziende.

Ricordiamo che l’annunciato ridimensionamento di FFS Cargo è solo l’ultimo, quasi un anno fa l’AlternativA aveva infatti denunciato la strategia dei tagli messa in atto da FFS esprimendo la propria indignazione in una nota stampa del 6 settembre 2025 e sostenendo la manifestazione svoltasi poi a Mendrisio il 29 agosto 2025.

Le FFS, sorde agli appelli della popolazione, delle maestranze, del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato, proseguono nella loro politica, che penalizza fortemente il nostro Cantone.

Le loro dichiarazioni confermano i timori espressi dal Gran Consiglio nella risoluzione approvata il 20 ottobre del 2025, che si opponeva alla chiusura del deposito di Chiasso e dal Consiglio di Stato (v.presa di posizione del 31 ottobre 2025).

Per il Ticino il progetto delle FFS significa l’abbandono del deposito macchinisti Cargo a Chiasso e di quattro punti di servizio per carri isolati nel Mendrisiotto (Mendrisio, Balerna, Maroggia, Stabio Cargo) e la perdita annunciata di 40 posti di lavoro, persone che verranno trasferite in altri luoghi di lavoro presso FFS Cargo oppure alle quali verrà offerto un altro ruolo all’interno delle FFS, in una società affiliata oppure un riorientamento professionale come stabilito dal CCL.

La strategia adottata da FFS Cargo risulta doppiamente penalizzante per il nostro cantone: lo è sia sul piano occupazionale con riduzioni, trasferimenti e demansionamenti, con pesanti impatti sulle prospettive professionali dei nostri giovani, ma anche perché apre ulteriormente la strada ai servizi privati e al traffico su gomma, aggravando la situazione ambientale di una regione, il Mendrisiotto, che già soffre pesantemente per l’impatto del traffico pesante sul proprio asse stradale e autostradale.

L’AlternativA è fortemente contrariata per quanto sta accadendo: il Canton Ticino non va trattato come un corridoio di transito: con la perdita di posti di lavoro qualificati, di know how e di prospettive di carriera per i giovani, ci ritroveremo con un ulteriore e nefasto aumento del traffico stradale..in piena contraddizione con gli obiettivi di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia !

Invitiamo pertanto tutte e tutti ad aderire alla manifestazione di
venerdì 12 giugno 2026 a Chiasso dalle 18:00 (ritrovo in Piazza Indipendenza)
e sosteniamo le rivendicazioni del “Comitato NO allo smantellamento di FFS Cargo”
  • il mantenimento di tutti i posti di lavoro attualmente esistenti / nessuna soppressione di posti di lavoro;
  • l’assenza di cambiamenti di statuto per il personale di locomotiva di FFS Cargo che possano comportare riduzioni salariali o demansionamenti;
  • l’insediamento e la creazione in Ticino di nuovi servizi e posti di lavoro FFS in settori chiave;
  • l’attivazione di misure concrete e di meccanismi efficaci volti a dare attuazione al dettato costituzionale relativo al trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.
  • l’adeguamento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP)
  • l’instaurazione di un obiettivo di trasferimento per il traffico merci interno alla Svizzera
  • la richiesta alla Deputazione ticinese alle Camere federali, al Consiglio di Stato e alle autorità comunali di un impegno attivo e determinato, al fianco del Comitato, nel sostenere e portare avanti queste rivendicazioni.

L’AlternativA (Verdi e Sinistra insieme) Mendrisio

Mendrisio, 28.05.2026

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