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L’ALTERNATIVA – VERDI E SINISTRA INSIEME

L’AlternativA – Verdi e Sinistra Insieme
per una città aperta e solidale
che guarda al futuro con occhi nuovi

A distanza di un anno, l’AlternativA – Verdi e Sinistra Insieme si ripresenta in corsa per le Elezioni comunali con lo stesso entusiasmo che, a fine 2019, ha permesso a numerose forze progressiste del Magnifico Borgo (Insieme a Sinistra, Verdi, Partito Comunista, POP, Più Donne, GISO, Giovani Verdi) di fare squadra e di confluire in una lista unitaria che condivide valori e visioni per il futuro di Mendrisio.

Ambiente, territorio, socialità, lavoro, cultura e pari opportunità: l’AlternativA – che si richiama a due grandi movimenti sociali quali lo sciopero delle donne e quello dei giovani per il clima – propone un programma di 7 punti che offre una visione diversa da tutte le altre che coniuga diritti sociali e diritti ambientali.

“L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio”, diceva il sindacalista ed attivista brasiliano Chico Mendes; non si può solo difendere l’ambiente senza mettere in discussione un sistema produttivo che da una parte saccheggia le risorse naturali e, dall’altra, crea sempre maggiori disuguaglianze. Purtroppo, ciò si verifica anche alle nostre latitudini: precarietà, dumping salariale e sociale e discriminazione di genere accompagnano cementificazione, erosione del suolo, livelli di inquinamento atmosferico oltre le soglie e traffico da record. Affinché non siano i ceti sociali più bassi e le nuove generazioni a pagare le conseguenze di questo sistema economico basato sulla crescita infinita, bisogna adottare una visione diversa, ecologicamente più efficace e socialmente più giusta. Ambiente e territorio, mobilità, cultura, amministrazione e finanze, economia ed energia, quartieri, sanità e socialità: l’AlternativA ha individuato obiettivi realizzabili per la prossima legislatura in ciascuna di queste aree tematiche. Ispirandosi ai principi della cittadinanza attiva, l’AlternativA promuove la costruzione di un futuro più equo e solidale per tutti, basato su uno sviluppo sostenibile rigoroso. Questa nuova alleanza si prefigge, unendo tutte le forze progressiste di Mendrisio, di offrire agli elettori e alle elettrici una scelta politica basata su un’idea alternativa, appunto. Lontana da logore logiche di potere, l’AlternativA si rivolge a tutti coloro che, alle scorse elezioni cantonali e federali, hanno espresso la propria volontà di cambiamento e che desiderano per Mendrisio una Città più attenta alla qualità della vita e ai bisogni di tutti i suoi abitanti. Attraverso persone capaci, creative, motivate, competenti e attente ai bisogni sociali e dell’ambiente, l’AlternativA vuole rafforzare la propria presenza in Municipio ed in Consiglio comunale per continuare a sostenere una visione di Mendrisio, quale città aperta, innovatrice e solidale che guarda al futuro con occhi nuovi.

 

Come la Fenice:
rinascere per spiccare il volo
Come ripartire dal Covid 19

L’Alternativa ritiene importante considerare l’impatto del Covid-19 sul tessuto sociale ed economico. Depressione, solitudine, emarginazione, difficoltà finanziarie colpiscono una fascia significativa della popolazione. Perciò è importante rafforzare le risposte alla popolazione assicurando al Comune i mezzi adeguati. Dalle macerie del Covid-19 si deve e si può ripartire, anche infondendo nella popolazione sentimenti di speranza e coraggio. Per risollevarsi dopo un dolore, una malattia, un lutto, la perdita del lavoro. I dati sono impietosi. E, al di là della loro crudezza, servono per le risposte p0litiche. A novembre 2020 il 18% degli svizzeri presentava sintomi depressivi gravi, contro il 9% durante il primo lockdown. Ad essere particolarmente toccati sopratutto i giovani dai 14 ai 24 anni e le persone che hanno subito perdite finanziarie a causa della pandemia. Secondo la Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale, nei prossimi due anni il numero di persone dipendenti dall’assistenza potrebbe crescere del 21% rispetto al 2019.  C’è inoltre da attendersi una progressione del numero di persone in assistenza espulse dal mercato del lavoro. Per molte di loro non sarà facile ritrovare un’occupazione perché la situazione di precarietà si ripercuote negativamente sulla loro autostima.

Secondo l’AlternativA occorre agire sostanzialmente su due piani: sociale ed economico. il Comune deve farsi promotore di aiuti concreti per le persone più vulnerabili.  Il sostegno alla popolazione anziana, così duramente colpita dalla pandemia, va rafforzato aumentando le visite a domicilio e le possibilità di contatti con una rete di volontari/e. Ugualmente importante promuovere gruppi di aiuto per i genitori, famiglie monoparentali e persone sole che, mancando occasioni di incontro, escono dalla rete sociale.

Un occhio di riguardo va sicuramente garantito ai/alle giovani e alle persone espulse dal mercato del lavoro, accompagnandole nel reinserimento professionale. La mozione del compianto Mario Ferrari sull’impresa sociale è quanto mai di attualità e l’AlternativA ne chiederà la realizzazione in tempi brevi .

Va pure ricucito il tessuto economico. Perciò l’AlternativA ripropone il progetto della moneta locale, già formalizzato in un’interrogazione del 2017 (Verdi e Sinistra). Sarebbe come inserire in un circolo virtuoso e più strutturato il principio dei buoni “Mendrisio Viva”. La moneta locale non crea debito ma serve principalmente al rilancio delle economie locali.  E mai come in questo periodo occorre dare anche risposte concrete alle realtà economiche del nostro Comune. Una Città senza un’economia di prossimità, è destinata a spegnersi.