{"id":1587,"date":"2021-02-10T16:09:58","date_gmt":"2021-02-10T16:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/2021\/02\/10\/congedo-paternita-se-due-settimane-vi-sembran-tante-copy\/"},"modified":"2021-02-10T16:18:49","modified_gmt":"2021-02-10T16:18:49","slug":"7-febbraio-1971-il-suffragio-femminie-diventa-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/2021\/02\/10\/7-febbraio-1971-il-suffragio-femminie-diventa-realta\/","title":{"rendered":"7 febbraio 1971 : il suffragio femminie diventa realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-1587\" data-postid=\"1587\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-1587 themify_builder tf_clear\">\n                    <div  data-css_id=\"3hh550\" data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row fullwidth tb_3hh550 tb_first tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_0stu52 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_pniq53   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <p>Noi diamo spesso per scontate proprio le cose che pi\u00f9 meritano la nostra gratitudine. Una di queste \u00e8 la lotta per la conquista del diritto diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 delle donne nel nostro Paese. Il 7 febbraio 1971 conseguono finalmente il tanto sospirato obiettivo: gli elettori accettano il diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 per le donne in materia federale con il 65,7% di s\u00ec contro il 34,3% di no: 53 anni dopo la Germania, 52 dopo l\u2019Austria, 27 dopo la Francia e 26 dopo l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Sulla scia del successo ottenuto a livello federale, la maggior parte dei Cantoni introduce poco prima, poco dopo o contemporaneamente al diritto di voto per le donne in materia federale anche il suffragio femminile in materia cantonale e, in parte, comunale.\u00a0 Alcuni Comuni ne ritardano l\u2019adozione fino agli anni Ottanta. Appenzello Esterno approva il suffragio femminile a debole maggioranza di levata di mani soltanto nel 1989. In Appenzello Interno occorre persino una decisione del Tribunale federale: il 27 novembre 1990 la Corte decide che anche in questo Cantone le donne possono recarsi da subito alle urne. Le ultime donne a votare per la prima volta in materia cantonale lo fanno quindi il 28 aprile 1991.<\/p>\n<p>Premesso che cinquant\u2019anni dopo resta comunque molto da fare, la gratitudine per le donne che si sono impegnate per questo traguardo \u00e8 grande. Come \u00e8 grande nei confronti di tutte quelle donne\u00a0 che ancora oggi si espongono quotidianamente per ottenere una piena parit\u00e0. Quella parit\u00e0 sancita nella Costituzione svizzera il 14 giugno 1981.<\/p>\n<p>Esporsi significa metterci la faccia, tessere alleanze, ma anche crearsi dei nemici. Significa entrare in campo e giocare fino in fondo la partita con regole e dinamiche ancora prevalentemente maschili. Quindi grazie alle donne. Grazie per il tempo, grazie per l\u2019esempio, grazie per la forza.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 le donne devono andare avanti a lottare. Senza mai mollare, anche di fronte ad attacchi pi\u00f9 o meno palesi. Mi viene in mente una cara amica e una grande signora del PSA (Partito socialista autonomo), Carla Agustoni che in una riflessione sulle persistenti disparit\u00e0 tra donne e uomini, scrisse: \u201c<em>Vecchia storia? Eh, no, storia recente, molto recente. Eppure non si deve mollare: siamo o non siamo la Repubblica dei piccoli passi? Io dico sempre che con la testa mi piace stare nelle nuvole dell\u2019utopia, e con i piedi mi adatto alla marcetta dei piccoli passi. Ma mai cedere nemmeno un millimetro di terreno conquistato. \u00c8 stato troppo faticoso<\/em>!\u201d<\/p>\n<p>Continuare a promuovere le pari opportunit\u00e0 a pi\u00f9 livelli, \u00e8 un modo di rendere omaggio a tutte le donne che, con caparbiet\u00e0 e costanza, hanno fatto la storia. Anche la storia quotidiana, fatta inevitabilmente di insuccessi, ma anche di traguardi. Ben consapevoli che la strada verso una piena parit\u00e0 \u00e8 ancora lunga e piena di ostacoli.<\/p>\n<p>E possiamo dire che, grazie a\u00a0 una condivisione collettiva, a Mendrisio qualcosa di bello \u00e8 successo. A passi pi\u00f9 o meno spediti. Grazie all\u2019impulso della sinistra \u2013 che ha coinvolto anche le altre forze politiche del comune \u2013 Mendrisio ha introdotto un congedo paternit\u00e0 di quattro settimane e il Bilancio di genere, a cui seguir\u00e0 un Piano d\u2019azione per la parit\u00e0. Presto avremo anche delle vie al femminile. L\u2019interrogazione promossa l\u20198 marzo 2020 da Verdi e Insieme a Sinistra\u00a0 &#8211; e sostenuta da tutte le altre forze politiche &#8211; \u00e8 infatti sfociata in progetti concreti al vaglio della Commissione toponomastica, che sta lavorando bene.\u00a0 Insomma non solo simboli, \u00a0non solo idee. Ma anche fatti\u00a0!<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La lunga strada verso il suffragio femminile in sintesi<\/strong><\/p>\n<p>1868: \u00a0 un gruppo di donne zurighesi rivendica invano il diritto di voto in occasione della revisione della Costituzione cantonale. Altre iniziative in tal senso vengono lanciate in altri cantoni nella prima met\u00e0 del Novecento, sempre senza successo.<\/p>\n<p>1887 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La prima giurista svizzera, Emilie Kempin-Spyri (1853-1901), d\u00e0 modo al Tribunale federale di chinarsi per la prima volta sulla questione della parit\u00e0 tra i sessi. Il Canton Zurigo le aveva negato l\u2019accesso all\u2019avvocatura perch\u00e9, in quanto donna, non godeva del diritto di voto e di eleggibilit\u00e0. Tale diritto era allora considerato una premessa irrinunciabile per l\u2019esercizio della professione. Emilie Kempin-Spyri interpone pertanto un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale. La sua idea \u2013 che l\u2019art. 4 Cost. (\u00abTutti gli Svizzeri sono uguali innanzi alla legge\u00bb) postuli la parit\u00e0 di diritti tra donna e uomo \u2013 \u00e8 tuttavia respinta dai giudici federali, che la ritengono \u00abtanto nuova quanto temeraria\u00bb.<\/p>\n<p>1951: \u00a0\u00a0 Alla luce dei ripetuti fallimenti a livello cantonale, il governo svizzero pubblica un r\u00a0\u00a0\u00a0 apporto nel quale considera prematura una votazione federale sul tema.<\/p>\n<p>1957: \u00a0 Il governo vuole estendere alle donne il servizio obbligatorio di protezione civile. La proposta scatena l\u2019ira delle associazioni femminili, che si oppongono a nuovi obblighi in assenza di diritti politici. Per salvare il progetto, il governo presenta una bozza per una votazione sul suffragio femminile. Lo stesso anno, per la prima volta nella storia elvetica, alcune donne si recano alle urne a Unterb\u00e4ch, in Vallese, contro la volont\u00e0 del cantone.<\/p>\n<p>1958 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nata a Basilea in una famiglia dell\u2019alta borghesia, Iris von Roten \u00e8 stata giurista, giornalista e scrittrice. A fianco del marito Peter si \u00e8 battuta per l\u2019emancipazione femminile. Il suo libro \u201cFrauen im Laufgitter\u201d \u2013 uscito nel 1958 \u2013 prende di mira la sottomissione delle donne e il predominio maschile e dedica un intero capitolo alla libert\u00e0 sessuale. Il successo editoriale del libro \u00e8 stato accompagnato da un\u2019ondata di polemiche e da moti di odio nei confronti dell\u2019autrice. Iris von Roten ha messo fine ai suoi giorni nel 1990.\u00a0 Il suo libro \u00abFrauen im Laufgitter. Offene Worte zur Stellung der Frauen\u00bb (Donne in un box per bambini. Parole franche sulla condizione delle donne) oggi viene ritenuto l&#8217;anello mancante tra \u00abIl Secondo sesso\u00bb di Simone de Beauvoir e \u00abLa mistica della femminilit\u00e0\u00bb di Betty Friedan.<\/p>\n<p>1959: \u00a0 Il suffragio femminile viene respinto in votazione popolare con il 66,9% di no e una partecipazione del 66,7%. Il progetto \u00e8 accolto solo nei cantoni di Vaud, Ginevra e Neuch\u00e2tel.<\/p>\n<p>1963: \u00a0 La Svizzera entra a far parte del Consiglio d\u2019Europa. Non ratifica per\u00f2 la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali (CEDU), poich\u00e9 non ha ancora accordato il diritto di vito e di eleggibilit\u00e0 alle donne. Nel 1969, in seguito alle proteste del Movimento di liberazione della donna, il governo \u00e8 costretto a presentare una nuova proposta.<\/p>\n<p>1971: \u00a0\u00a0 Con il 65,7% di s\u00ec, i votanti maschi accordano il diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 alle donne a livello federale, 53 anni dopo l\u2019Austria e la Germania, 27 dopo la Francia e 26 dopo l\u2019Italia.<\/p>\n<p>1990: \u00a0 Appenzello Interno \u00e8 l\u2019ultimo catone ad introdurre il suffragio femminile, in seguito a una sentenza del Tribunale federale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Fran\u00e7oise Gehring<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n        <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi diamo spesso per scontate proprio le cose che pi\u00f9 meritano la nostra gratitudine. Una di queste \u00e8 la lotta per la conquista del diritto diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 delle donne nel nostro Paese. Il 7 febbraio 1971 conseguono finalmente il tanto sospirato obiettivo: gli elettori accettano il diritto di voto e di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1595,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,4,3],"tags":[],"class_list":["post-1587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-in-evidenza","category-notizie","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1587"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1597,"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1587\/revisions\/1597"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alternativamendrisio.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}